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Mio pap\u00e0 mi ha sgridato:Io mi sono arrabbiato con lui. Quando mi arrabbio, mi sembra di avere un vulcano nella pancia.<\/span><\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\"><em><span style=\"font-size: 14pt;\">(L., 9 anni) <\/span><\/em><\/span><\/strong><\/p><\/div>\n<table style=\"line-height: 1.5;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\" colspan=\"2\">\n<p><strong>La Rabbia<\/strong><\/p>\n<p>\u00e8 un&#8217;emozione estemporanea, ha un&#8217;origine interiore (spesso legata ad emozioni inconsce) ed esternalizza tensioni che possono essere legate a diversi modi personali di sentire o percepire le emozioni di inadeguatezza, frustrazione, dolore, fatica, indignazione ecc\u2026, che non si riescono a gestire! Diversamente dal conflitto, questa si manifesta a prescindere da una struttura di relazione con altre persone, ed ha una dimensione prevalentemente individuale, anche se in seguito tende a scaricarsi sulle persone circostanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;altro viene spesso percepito come scomodo o come un impedimento, un ostacolo che ci limita, l&#8217;altro diventa invisibile agli occhi della persona arrabbiata.<br \/>\nLa rabbia, o meglio le sue modalit\u00e0 di espressione variano e si modellano in base alle esperienze personali che ciascuno di noi percorre durante i primi anni di vita, modellate dalle interazioni familiari (con i genitori, fratelli, amici ecc\u2026.).<br \/>\nDurante l&#8217;infanzia, infatti, i bambini fanno grosse esperienze in merito a quest&#8217;emozione, che risulta essere parte integrante del loro percorso di crescita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In et\u00e0 prescolare vivono una grande frustrazione derivante dall&#8217;<em>incapacit\u00e0 di esprimere i propri desideri<\/em> e bisogni, dalla fatica di convivere con gli altri, condividere giochi, persone, accettare il proprio limite, rispettare le regole. Il bambino \u00e8 ostinato e costantemente combattuto tra i propri sentimenti. Questa dimensione fa parte integrante della prima infanzia, come l&#8217;imparare a camminare e a parlare, mostra che il bambino sta scoprendo il proprio io. Gli attacchi d&#8217;ira lo aiutano a superare la frustrazione. Non sempre \u00e8 in grado di riconoscere, descrivere ed esprimere il proprio sentire, ma questa competenza emotiva \u00e8 un apprendimento educabile ed importantissimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Dare un nome alle emozioni,<\/strong> trovare uno spazio in cui esprimerle \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 preziosa per costruire un Io sano,<\/em> in grado di negoziare e per migliorare la capacit\u00e0 di stare in gruppo. \u00c8 importante spostare la rabbia sul registro relazionale del conflitto. I litigi tra pari sono necessari per riconoscere la presenza dell&#8217;Altro che pone vincoli al proprio mondo egocentrico. I litigi sono preziosi perch\u00e9 attraverso essi il bambino entra nella gestione della contrariet\u00e0 con gli altri, accetta la contrariet\u00e0, accetta che gli altri esistano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Cestino della rabbia<\/strong> vuol essere un luogo di crescita e scoperta attraverso una dimensione rituale ed educativa. In educazione i rituali sono una risorsa preziosa perch\u00e9 permettono una comunicazione simbolica di immediata comprensione ed efficacia. Liberano e canalizzano energie, facilitano una rielaborazione interiore degli eventi, attivano i partecipanti. \u00c8 necessario per\u00f2 che siano guidati da un&#8217;intenzionalit\u00e0 formativa ben orientata per non cadere in automatismi sterili e dannosi.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/www.dottormassimo.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Rabbia-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-1156\" src=\"https:\/\/www.dottormassimo.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Rabbia-3-300x200.jpg\" alt=\"Rabbia 3\" width=\"455\" height=\"302\" srcset=\"https:\/\/www.dottormassimo.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Rabbia-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.dottormassimo.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Rabbia-3.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 455px) 100vw, 455px\" \/><\/a><\/td>\n<td><a href=\"https:\/\/www.dottormassimo.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Rabbia-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1157\" src=\"https:\/\/www.dottormassimo.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Rabbia-4-263x300.jpg\" alt=\"Rabbia 4\" width=\"263\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.dottormassimo.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Rabbia-4-263x300.jpg 263w, https:\/\/www.dottormassimo.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Rabbia-4.jpg 417w\" sizes=\"auto, (max-width: 263px) 100vw, 263px\" \/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\" colspan=\"2\">\n<p>L&#8217;interazione, che si attiva in questi momenti rituali, si delinea in episodi e ritmi che, con il loro ripetersi, permettono al bambino di avvertire, elaborare, riconoscere, rievocare e intuire\/prevedere l&#8217;alternanza degli eventi in cui si divide una qualsiasi situazione di vita. Sperimentando il ritmo il bambino pu\u00f2 inserire, in tutta sicurezza, un nuovo momento d&#8217;esperienza che ri-attiva il gioco relazionale con l&#8217;adulto e con un altro bambino. I rituali portano i bambini a sentirsi in contesti sicuri aprendo cos\u00ec il varco per vivere nuove esperienze di crescita e di grande valenza emotiva.<\/p>\n<p><strong>Finalit\u00e0 del Cestino<\/strong> \u00e8 l&#8217;esplicitazione condivisa del carico emotivo legato alla abbiada parte dei bambini facendo si che si attivino in prima persona e riconoscano il proprio vissuto.<br \/>\nIl Cestino offre un luogo e un tempo in cui dar voce a quel vulcano nella pancia che raramente pu\u00f2 essere interrogato dopo un&#8217;eruzione; cerca di rendere pi\u00f9 consapevoli i piccoli dei loro sentimenti attraverso la lettura dei segnali forniti dal proprio corpo; li coinvolge in una rielaborazione narrativa e grafica. Fondamentale \u00e8 la risorsa del gruppo in cui si accendono dibattiti, confronti, suggerimenti tra pari.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 i bambini si sentano accolti anche nelle loro emozioni forti \u00e8 importantissimo l&#8217;atteggiamento dell&#8217;educatore che offre il percorso, d\u00e0 i tempi, gli spazi, coglie i momenti pi\u00f9 significativi attraverso l&#8217;osservazione dei partecipanti e attiva il processo fornendo occasioni di crescita. Per lavorare sulle emozioni e, in particolare, sul sentimento della rabbia, \u00e8 parimenti necessario approntare un setting capace di contenere questi vissuti.L&#8217;educatore deve mostrarsi sicuro di ci\u00f2 che propone e della possibilit\u00e0, da parte dei bambini, di esternare tali emozioni costruendo cos\u00ec una relazione di fiducia con i piccoli partecipanti che, in tal modo, si sentono protetti e sicuri.<\/p>\n<p>\u00c8 quindi utile procedere, oltre che seguendo un progetto di massima, anche calibrando la proposta ogni volta a seconda del gruppo che si incontra e delle dinamiche emergenti. All&#8217;interno di un percorso che si immerge nelle emozioni questo atteggiamento da parte del conduttore lo rende maggiormente efficace e permette la condivisione di sentimenti che divengono patrimonio comune. Protagonisti indiscussi degli incontri sono i bambini e quanto di s\u00e9 portano al gruppo.<\/p>\n<p>L&#8217;educatore raccoglie i loro vissuti, prova ad assumere la loro prospettiva per poi fornire qualche intuizione, spunto, domanda derivante dalla consapevolezza del proprio punto di vista che conserva attivo e saliente (capacit\u00e0 di role-taking).<br \/>\nLavorando con il <strong>Cestino della Rabbia<\/strong> le risposte assumono la dimensione e la forma di domande che, come per il metodo Socratico, procedono per confutazione: &#8220;come, dove, perch\u00e9, con chi \u2026ti senti arrabbiato?&#8221;; &#8220;cosa vedi sul suo viso?&#8221;; &#8220;come senti la sua voce?&#8221;\u2026 Non si cerca la Verit\u00e0, ma la conoscenza e la consapevolezza dell&#8217;emozione: come la sente e la mostra il bambino; a chi; come si pu\u00f2 riconoscerla e palesarla in modo costruttivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Cestino \u00e8 uno strumento,<\/strong> un&#8217;opportunit\u00e0 per facilitare un processo di autocoscienza e\u00a0riconoscimento di un&#8217;emozione non per eliminarla. I bambini si interrogano, riportano quello che vivono, cosa li smuove e ci\u00f2 li attiva: ricordano quanto vissuto con i compagni e identificano la rabbia attraverso le espressioni del viso, la postura del corpo propria e altrui, qualcuno impara a riconoscerla nella pancia e qualcun altro coi denti. Raccontano e disegnano episodi in cui sentono di essersi arrabbiati, spiegano con chi, quando e perch\u00e9, si rendono conto che anche gli altri si arrabbiano, di non essere gli unici ad avere un vulcano dentro quando la mamma non risponde ad una richiesta o il fratellino ruba qualche gioco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A questo punto <strong>il Cestino costruito<\/strong> da tutto il gruppo, diventa il raccoglitore simbolico dove i bimbi e le bimbe gettano i disegni o gli oggetti che rappresentano in qualche modo la frustrazione. Gli adulti accolgono il contenuto del Cestino e aiutano i bambini ad attivare un processo di sviluppo che contenga la fatica fatta. Diventando maggiormente consapevoli i bambini riflettono anche su come comportarsi quando sono arrabbiati, si scambiano consigli, condividono parte della loro storia. A volte, a mente fredda, prendono le distanze dagli atteggiamenti pi\u00f9 esplosivi e distruttivi cercando strategie nuove per stare in quel vissuto tanto faticoso. Ci\u00f2 non esclude che lo stesso comportamento possa ripresentarsi, ma gli spunti per affrontarlo, ricollocarlo, rileggerlo non mancano: si muovono nuovi passi nel cammino della crescita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dr. Mancini Massimo A. LMFT<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rabbia negli Adolescenti ed in ambito Scolastico La Rabbia \u00e8 un&#8217;emozione estemporanea, ha un&#8217;origine interiore (spesso legata ad emozioni inconsce) ed esternalizza tensioni che possono essere legate a diversi modi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-1144","page","type-page","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La Rabbia - Psicologo della Famiglia<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.dottormassimo.com\/site\/la-rabbia\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La Rabbia - 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