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Cinema e Cultura Rumena ad Ostia
Come sempre nella proiezione delle pellicole le finalità tendono ad essere molto simili. Facilitare la conoscenza di culture e sapori diversi da quelli Italiani, attraverso l’apprendimento di abitudini ed usanze della Cultura Rumena, evidenziate nel film e dalle dirette testimonianze degli invitati stranieri, in questo caso ospiti rumeni. Il mio obbiettivo consiste nel facilitare la conoscenza e l’apertura verso culture diverse dalla nostra, prendendo spunto dalla pellicola e puntualizzando quegli aspetti legati alle differenze culturali evidenziate da questa cultura che poi alla fine sono simili a molte altre, come:
· Il valore dei luoghi comuni e degli stereotipi culturali tra Italiani e Rumeni (come evidenziato nel film dalle frasi dette dal padre, il Sindaco di Verona ha detto che la città è libera dai rumeni, oppure quando al direttrice dell’asilo nido ha detto che i bambini rumeni venivano rapiti per il furto di organi, ecc…), derivanti dalle paure dalla non conoscenza reale delle varie realtà ed in generale dall’Ignoranza.
· L’influenza negativa delle persone che ci circondano, e che spesso ci scoraggiano ogni qualvolta abbiamo un’idea innovativa, demotivandoci e minando spesso la nostra fiducia personale, come il padre o lo zio che prendono in giro la ragazza (per gli Abanesi non puoi fare nulla?) per il suo desiderio di andare in Italia per aprire un asilo nido per bambini rumeni (figli di emigranti rumeni).
· Come spesso succede, agli stranieri che arrivano da altri paesi il problema di dover scendere a patti con il proprio orgoglio, dovendo accettare lavori umilianti e spesso sottopagati e sfruttati come badante, donna delle pulizie, ecc..., nonostante i titoli di studio, come specializzazioni e lauree, ovviamente non riconosciuti, come hanno raccontato alcuni ospiti.
La partecipazione alla proiezione è stata numerosa con ospiti venuti da Roma ed appartenenti alla Associazione Rumena “Spirit Romanescu”con la presidentessa Dana Mihalache, con alcuni dei suoi collaboratori come psicologi, sociologi ed artisti (tra cui cantanti, attori e ballerini specializzati in arte/musiche e danze rumene) che hanno proiettato un dvd di uno spettacolo organizzato lo scorso Natale sulle danze folcloristiche rumene. Come ci ha siegato il coreografo queste tradizioni hanno incontrato un grande successo, soprattutto perché rappresentavano un momento di svago nella vita di molti emigranti che non avendo tempo e disponibilità economiche ritrovavano in queste danze un senso d’identità e di appartenenza che spesso gli stranieri si ritrovano a vivere con grande sofferenza nel paese ospitante.
Vi era inoltre la presidentessa dell’Associazione dei “Rom” Rumeni di Roma, che vive in Italia da molti anni e collabora con le altre comunità al fine di promuovere ed integrare i cittadini rumeni in Italia.
A seguito del dibattito, c’è stata la testimonianza diretta di un cittadino rumeno che vive in Italia da oltre 10 anni, e che condiviso con noi le difficoltà incontrate sia nel venire che inserirsi in Italia (il viaggio in pulman, dalla Romania ed i soldi spesi affidandosi a persone spesso poco raccomandabili, il dover star lontano dalla famiglia e dal figlio per molti anni, non potendo tornare In Romania).
Ricco e vario è stato il buffet offerto dalla Associazione “Spirit Romanescu” accompagnato dalla spiegazione dei piatti tipici della cucina rumena, portatori delle trazioni e sapori di un popolo
Tra i vari ospiti vi erano rappresentanze di altre culture come quella Africana ed Indiana, che hanno offerto la loro testimonianza, ed apprezzamento sia per la cultura che per i sapori, offerti dall’associone Rumena.
Dr. Mancini Massimo A.
Respons. del progetto Cineforum,
Respons. del progetto sulla Solidarietà Familiare,
Psicologo Familiare,
Cell: 349-270-1324
Sito: www.dottormassimo.com
Blog: http://blog.libero.it/dottormassimo/